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L’aggiornamento dei driver del pc è un lavoro che non viene preso molto in considerazione, soprattutto dagli utenti meno esperti. Questo è dovuto probabilmente alla poca conoscenza dell’importanza che svolgono per il corretto funzionamento del pc: i driver sono responsabili della gestione dell’ elemento hardware, fondamentale per il corretto funzionamento del computer.

Quando si acquista un pc, i driver preinstallati al suo interno per ogni hardware sono già vecchi, questo perché chi sviluppa gli elementi del pc, lo fa con un tempo di consegna fisso e quindi può capitare che la versione rilasciata in quel momento abbia degli errori o sia incompleta, andando ad influire negativamente sulle prestazioni dell’elemento hardware.

Per migliorare le performance e correggere questi errori vengono rilasciati con periodicità dei nuovi aggiornamenti driver. In queste versioni aggiornate solitamente, oltre alla risoluzione dei problemi precedenti, si possono trovare nuove funzioni di gestione dell’elemento hardware in questione.

È quindi chiaro quanto sia fondamentale aggiornare driver windows e le versioni precedenti del sistema operativo, oltre a tutti i componenti hardware del pc: mantenere il sistema sempre aggiornato lo rende più sicuro e funzionante.

I driver possono essere aggiornati manualmente o automaticamente. Se lo si vuole fare a mano, il procedimento di aggiornamento driver comprende la ricerca del sito del produttore dell’hardware da aggiornare, quella dei driver da scaricare e il tipo di hardware di cui fare l’aggiornamento. Questi passaggi vanno eseguiti per ogni elemento hardware presente nel computer, per cui farlo a mano può richiedere molto tempo.

Il consiglio è quello di utilizzare qualche software che permette di aggiornare tutti i driver presenti nel pc automaticamente: questo tipo di programma effettua una ricerca su ogni componente, analizza il sistema e poi confronta i driver installati e quelli disponibili su internet. In caso sia presente una nuova versione, vengono scaricati e installati in automatico.

Per quanto riguarda l’aggiornamento del sistema operativo Windows, solitamente è lo stesso che notifica la presenza di driver e update nuovi da installare, che sono in grado di migliorare le prestazioni generali del computer e proteggerlo da eventuali attacchi esterni. Per cui se si vuole avere un pc sicuro, funzionante e senza alcun problema, bisogna ricordarsi sempre di aggiornare con periodicità e frequenza i driver.

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Polvere e detriti sono il peggior nemico del tuo PC. Quando la polvere si accumula, sedimentando nelle tue ventole e nei componenti, il PC riesce sempre più difficilmente a “respirare” e tende quindi a surriscaldarsi. Questo mette sotto sforzo il tuo hardware e si traduce in una durata più breve di tutto il dispositivo.

Una pulizia regolare può aumentare significativamente la durata della vita del tuo computer e, se ti attieni a questa abitudine, per la pulizia ci vorranno solo pochi minuti ogni volta.

Per prima cosa prepara un’area dove si possa soffiare via la polvere: si prevede di utilizzare aria compressa e aspirapolvere per rimuovere la maggior parte della polvere all’interno del computer, quindi devi allestire un’area dove tu possa soffiare la polvere senza preoccuparti di sporcare altri oggetti. Un garage o un banco da lavoro sono una buona scelta o puoi metterti fuori se è un giorno asciutto.

Prepara i tuoi attrezzi: ti servono un cacciavite, dell’aria compressa (o in una lattina o tramite un compressore), un piccolo aspirapolvere che possa adattarsi alle fessure più strette, uno spazzolino da denti nuovo, con setole morbide e alcool isopropilico al 99%.
Il consiglio è di optare per un aspirapolvere con un tubo di plastica estensibile, poiché i vecchi aspirapolvere con i tubi metallici, potrebbero danneggiare i componenti.

Spegni il computer e scollega tutte le periferiche e tutti i cavi sul retro: assicurati che il monitor sia scollegato, così come i cavi USB, quelli per altoparlanti ecc. Chiudi l’interruttore dell’alimentatore e poi rimuovi il cavo di alimentazione.

Posiziona il computer su un lato del tuo tavolo o banco di lavoro. Assicurati che i connettori sul retro siano posti più vicino alla superficie. Questi connettori sono collegati alla scheda madre e possono esserti di conferma che stai rimuovendo il pannello laterale corretto.  Una volta rimosso il pannello laterale, passa l’aspirapolvere in maniera grossolana. La polvere ha la tendenza a depositarsi sui componenti, quindi tutto l’interno può essere coperto da un sottile strato grigio. Utilizza l’aspirapolvere per dare una passata all’interno, prestando attenzione a non danneggiare i componenti.

Utilizza l’aria compressa per soffiare via la polvere dalle fessure: prendi la bomboletta di aria compressa o il compressore d’aria e soffia via la sporcizia più evidente per raggiungere le fessure. È importante però evitare lunghe e sostenute raffiche, perché potrebbe rendere la bomboletta di aria compressa troppo fredda da tenere in mano, e non soffiare aria compressa sulla ventola perché, facendola girare più velocemente di quanto non sia progettata a fare, potresti potenzialmente danneggiarla.

A questo punto pulisci le ventole con l’aspirapolvere e l’alcol: utilizza l’aspirapolvere per rimuovere le grandi quantità di polvere presenti sulle pale del ventilatore. Intingi lo spazzolino da denti nell’ alcol e strofina via delicatamente la polvere che rimane sulle lame. Potrai essere in grado di accedere alle ventole più facilmente se le togli prima. Devi rimuovere le viti che fissano la ventola al telaio e quindi scollegare il cavo che collega la ventola alla scheda madre. Assicurati di annotarti dove è stata collegata la ventola in modo che si possa facilmente ricollegare dopo aver finito di pulirla. Inoltre assicurati di ricollegare la ventola nella stessa direzione in cui era stata originariamente installata. Le ventole soffiano in un senso e invertire la direzione del flusso d’aria può avere un impatto significativo sul raffreddamento della tua macchina. La maggior parte delle ventole ha una freccia stampata sulla parte superiore dell’alloggiamento per indicare da che parte manda aria.

Rimuovi i componenti per una pulizia approfondita: nonostante una passata con l’aspirapolvere e una spolverata siano solitamente sufficienti per una pulizia di base, ti consigliamo di rimuovere i singoli componenti per farli davvero risplendere nuovamente.

Spolvera tutte le grate: a seconda del tuo case, potrai avere delle griglie per le ventole e per il flusso d’aria. Utilizza l’aria compressa per soffiare via la polvere dall’interno del case e poi passa un pennello sopra la grata dall’esterno.

Pulisci la tastiera: dopo aver scollegato la tastiera, puoi scegliere se optare per una pulizia generica passando l’aspirapolvere sui tasti, oppure per una più profonda, smontando ogni tasto singolarmente.

Pulisci il mouse: Prima di iniziare a pulire il mouse, assicurati che sia stato scollegato dal computer. Questo ti aiuterà a prevenire eventuali danni durante il processo di pulizia. Usa un panno o un pennello intinto in alcool e strofina delicatamente i pulsanti. Utilizza uno stuzzicadenti per passare attraverso le fessure tra i pulsanti e buttare fuori i detriti presenti all’interno. Pulisci tutte le superfici che tocchi o strofini durante l’uso.
Capovolgi il mouse e controlla la lente sottostante. Elimina tutti i residui in eccesso con aria compressa e poi passa un batuffolo di cotone imbevuto di alcool intorno alla lente una volta per rimuovere la polvere attaccata.
Utilizza un panno imbevuto di alcool per pulire tutta la polvere e detriti che si sono attaccati ai gommini e sul mousepad.

Pulisci il monitor: utilizza una microfibra o un altro panno morbido molto delicatamente, per eliminare la polvere presente sullo schermo. Non utilizzare carta tipo Scottex, carta igienica o veline per il viso perché queste sono solitamente ruvide e potrebbero danneggiare lo schermo.
Infine, utilizza una soluzione detergente spruzzandola sul panno, per dare un’ultima pulita allo schermo.
Ricorda di non spruzzare mai la soluzione detergente direttamente sullo schermo, poiché potrebbe penetrare all’interno danneggiando i componenti, ed evitare la pulizia con soluzioni contenenti ammoniaca.

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Le ordinarie attività di manutenzione del computer, servono genericamente per migliorarne le prestazioni, per rimanere protetti dai virus e per avere copie di sicurezza dei dati e del sistema.

Non tutte le attività di manutenzione hanno la stessa frequenza: vi presentiamo quindi una guida generale per mantenere sempre un buono stato di salute del vostro computer.

Attività di manutenzione del computer giornaliere

  • backup dei files più importanti. Se lavori spesso al computer, creare una copia di backup dei tuoi files più importanti è un’operazione di manutenzione importante che consigliamo di svolgere ogni giorno. Non serve effettuare un backup completo, ma salvare una copia anche solo dei 2 o 3 documenti che hai modificato, o delle ultime foto scaricate richiede pochi minuti e ti evita di perdere dati preziosi e ore di lavoro in caso di problemi.
  • riavvio completo del computer. Sembra una banalità, ma spegnere completamente il computer e riavviarlo risolve spesso parecchi problemi di prestazioni. Lo spegnimento permette di liberare spazio nella memoria e di migliorare la stabilità del computer. Prima di spegnerlo completamente, assicurati di chiudere tutti i programmi e tutti i file aperti.

Attività di manutenzione del computer settimanali

  • pulizia dei file inutili e temporanei. Ti basta lanciare la pulizia del computer con CCleaner per farlo (puoi anche ampliare le funzionalità di pulizia di CCleaner con CCEnhancer).
  • scansione completa antivirus e antimalware. Anche se hai un antivirus con protezione in tempo reale, per mantenere protetto il tuo computer è importante lanciare una scansione completa con antivirus  e antimalware almeno una volta a settimana. La scansione deve essere completa, anche se richiede parecchio tempo. La maggior parte dei prodotti antivirus permette la pianificazione delle scansioni: se possibile pianifica dunque la scansione per automatizzare quest’importante operazione di manutenzione.
  • aggiornamenti dei programmi. Per controllare gli aggiornamenti di molti dei programmi installati nel tuo computer il consiglio è di avviare una volta a settimana Secunia Personal Software InspectorSecunia è un programma gratuito che supervisiona il computer alla ricerca di vulnerabilità di sicurezza, e propone automaticamente gli aggiornamenti rilevanti.
  • aggiornamento di plugins e add-ons dei browsers. Per automatizzare l’aggiornamento dei plugins e add-ons dei browsers, una delle migliori opzioni è Qualys BrowserCheck, strumento gratuito disponibile come scanner online o come plugin che ti permette di verificare che il browser e i suoi componenti siano aggiornatiIl mantenimento del tuo computer passa anche dal mantenimento della sicurezza del tuo browser.

Attività di manutenzione del computer mensili

  • backup completo di dati e sistema. Almeno una volta al mese crea una copia di tutti i documenti, immagini, video, file audio nel tuo computer, una copia delle tue impostazioni del browser e dei preferiti, una copia dei tuoi drivers, una copia del registro, ed un punto di ripristino e un’immagine del sistema per ripristinare il tutto in caso di problemi.
  • aggiornamento di Windows. Ti basta avviare Windows Update per controllare se ci sono aggiornamenti raccomandati o facoltativi da installare. L’ideale sarebbe farlo ogni secondo martedì del mese, il cosiddetto Patch Tuesday: è il giorno del mese in cui Microsoft rilascia i più importanti aggiornamenti di sicurezza.
  • scansione antivirus con 5-10 scanners antivirus. Gli scanners antivirus affiancano e non sostituiscono il tuo antivirus o antimalware. Sono utili come strumenti complementari per controllare il tuo computer e fornirti una seconda opinione sulla presenza di eventuale specifico malware in grado di sfuggire ai normali antivirus. Se non sospetti infezioni, ti basta scansire il computer una volta al mese con 5-10 scanners.
  • controllo dello stato di frammentazione del disco. La deframmentazione del disco migliora anche notevolmente le prestazioni del tuo computer, soprattutto in computer vecchi di qualche anno. Per questo il consiglio è di controllare il livello di deframmentazione dei tuoi dischi fissi almeno una volta al mese. Se necessario, deframmenta.
  • criptaggio dei tuoi file sensibili. Se conservi file con dati sensibili (ad esempio dati finanziari, file con elenchi di passwords, informazioni mediche etc) verifica, almeno una volta al mese, che siano criptati. Il criptaggio infatti garantisce che le informazioni nei files siano al sicuro anche nel caso malintenzionati riescano ad accedere al tuo computer, al tuo backup, al tuo spazio cloud dove magari li conservi.
  • disinstallazione dei programmi inutili. Ci vogliono pochi minuti per controllare che cosa è installato nel tuo computer e disinstallare i programmi inutili e che non usi più.

Attività di manutenzione del computer semestrali

È consigliato effettuare le seguenti attività di manutenzione del computer almeno una volta ogni 6 mesi. A seconda dell’intensità d’uso del tuo computer e della tua dimestichezza come utente, potresti aver bisogno di una frequenza più intensiva (magari una volta ogni 3 mesi).

  • ottimizzazione dell’avvio del computer. Con il passare del tempo, il tuo computer tende ad impiegare più tempo per l’accensione. Ogni 3-6 mesi circa ti conviene controllare i programmi in avvio per togliere quelli che rallentano e ridurre il numero dei servizi con avvio automatico che non ti servono.
  • pulizia dello spazio del disco. Nel corso degli ultimi mesi hai probabilmente accumulato file e documenti inutili nel tuo computer che occupano spazio e rallentano il computer. E’ ora di fare pulizia! Comincia con una veloce analisi di quali file e cartelle occupano più spazio, prosegui ed elimina i file duplicati, ed infine lancia la pulizia del disco (ed eventualmente anche la pulizia avanzata del disco).
  • aggiornamento dei drivers. Un’azione necessaria per garantire il massimo delle prestazioni del tuo pc.
  • controllo degli errori del disco. Almeno una volta ogni 6 mesi controlla l’integrità dei file di sistema di Windows e verifica la presenza di errori o cluster danneggiati nel disco.
  • controllo dello stato di salute del disco fisso. E’ importante sapere in anticipo se il tuo disco comincia ad usurarsi e qual’è il suo stato di salute. In caso di problemi grossi, almeno puoi prepararti al peggio con un disco nuovo e con un backup completo pronto.

Attività di manutenzione del computer annuali

  • pulizia del computer, della tastiera e dello schermo. Anche se sembra una sciocchezza, in realtà la polvere che si accumula all’interno del computer, bloccando ventola di aspirazione e bocchetta di aerazione, aumenta la temperatura interna del computer, riducendone prestazioni e durata. Pulisci lo schermo con un panno leggermente umido ed eventualmente con appositi detergenti. Aspira la tastiera con un piccolo aspirapolvere da tavolo e soffiala con una bomboletta di aria compressa. Assicurati di pulire la ventola e la bocchetta di aerazione del computer almeno una volta all’anno .
  • cambio delle passwords più importanti. Cambiare la tua password di accesso una volta all’anno almeno ai servizi più sensibili e a quelli che usi più frequentemente è un’operazione di sicurezza consigliata. Come esempio, cambia la password di accesso al tuo computer, al tuo conto online, alla tua email, a Facebook. Ricordati di non usare passwords che hai già usato in passato quando cambi la password.
  • pianificazione delle attività di manutenzione. Molte delle attività elencate sopra possono essere pianificate e svolte automaticamente dal computer con la frequenza che desideri. Anche se ci sono alcuni programmi che aiutano a pianificare, Windows ti permette di farlo attraverso l’utilità già integrata chiamata Strumento di Pianificazione (Task Scheduler), che basta per le esigenze degli utenti medi.
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Spesso gli aggiornamenti del sistema operativo non sono ben visti dagli utenti: si perde tempo prezioso per le proprie attività di lavoro o per lo svago.

Ma invece non è proprio così. Effettuare l’aggiornamento del sistema operativo è una procedura molto importante, sia per i computer che per i cellulari. Aggiornare il sistema operativo è, infatti, fondamentale al fine di migliorare la sicurezza del dispositivo e di espanderlo con ulteriori funzionalità e di aumentarne le prestazioni.

Con la parola update del sistema operativo, viene subito in mente lo svantaggio dell’operazione, e non viene invece tenuto presente il beneficio che garantisce il corretto aggiornamento.

Tra le principali modifiche troviamo:

  • il miglioramento della sicurezza informatica del dispositivo, ad ogni update, la software house risolve i bug e le falle presenti nella versione precedente. Nel caso in cui un hacker scoprisse il problema lo potrebbe sfruttare per effettuare un attacco, ma aggiornando il sistema operativo non si hanno questi problemi;
  • la facoltà di ottenere funzionalità aggiuntive, ogni volta che le software house rilasciano un aggiornamento importante, vengono introdotte nuove funzionalità che non erano presenti nelle versioni precedenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di nuovi programmi o applicazioni molto utili nella vita di tutti i giorni e che possono semplificare alcune azioni;
  • l’ottimizzazione delle funzioni già presenti, nelle intenzioni delle software house, gli aggiornamenti dei sistemi operativi dovrebbero migliorare anche le prestazioni del dispositivo. Molto spesso non accade a causa di problemi di compatibilità con smartphone e computer, per questo motivo è necessario controllare se il proprio dispositivo è supportato dal nuovo aggiornamento.

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Per navigare in sicurezza su Internet, l’antivirus è fondamentale. Ci aiuta a proteggere le informazioni sui nostri dispositivi e mantenerli al sicuro, compiendo varie operazioni di pre-controllo quali ad esempio il controllo degli allegati delle mail che cerchiamo di aprire, delle potenziali chiavette USB infette che inseriamo e dei siti web che visitiamo. Un antivirus ha quindi il compito di rilevare e rimuovere qualsiasi malware che potrebbe creare malfunzionamenti al vostro PC, analizzando e scansionando tutti i file e la memoria presenti sul dispositivo.

Non esiste però l’ antivirus perfetto per tutti: la scelta cambia in ogni situazione. Ad esempio, alcuni necessitano di controllo parentale perché ci sono bambini piccoli in casa, altri invece hanno a che fare con miriadi di mail dove è opportuno fare una verifica sulla veridicità della mail in ingresso.

L’installazione e l’acquisto di un antivirus può essere considerato come un piccolo investimento che ci protegge da violazioni di dati e informazioni personali, che potrebbero arrecare danni economici (e non solo) ben più grossi dell’investimento effettuato.

Dovendo scansionare tutti i dati in transito sul PC in tempo reale, ovviamente su quelli più datati la presenza di un antivirus può rallentare le prestazioni in maniera più o meno significativa. Inoltre, si raccomanda di non installare per alcuna ragione due antivirus sullo stesso PC, in quanto non raddoppia la sicurezza, ma tutt’altro! Oltre a rallentare pesantemente le prestazioni del sistema, si rileveranno l’uno con l’altro come un malware, ottenendo come risultato un PC inutilizzabile.

Ma quali sono le caratteristiche sostanziali degli antivirus gratuiti e di quelli a pagamento?

Antivirus gratuito:

  • protezione di base
  • può contenere pubblicità
  • potrebbe utilizzare più risorse della CPU e RAM (rispetto alla controparte a pagamento).

Antivirus a pagamento:

  • browser proprietario ottimizzato per la sicurezza
  • protezione più avanzata anche verso minacce recentissime
  • funzioni extra come quelle contro il furto di identità
  • gestore di password
  • controllo parentale per consentire ai figli più piccoli di navigare solo su siti protetti
  • firewall con protezione ulteriore rispetto a quella già presente in Windows
  • supporto telefonico e\o mail del servizio clienti

I costi sono nella maggioranza dei casi su licenza annuale, per Windows e Mac solitamente è possibile utilizzarli gratuitamente per un mese, mentre per Android vale la regola del freemium, ovvero è gratuito ma bisogna pagare eventuali funzionalità extra. Inoltre, dello stesso produttore possono esserci prodotti a prezzo crescente, si differenziano tra loro per caratteristiche extra che spesso potrebbero non essere utilizzate quindi in questo caso spendere meno potrebbe essere comunque la scelta migliore.

Se avete diversi computer in casa, il consiglio è quello di valutare soluzioni antivirus che consentono di coprire più dispositivi, risparmiando rispetto al comprare un antivirus per ogni singolo dispositivo.

Ovviamente anche il miglior antivirus non garantisce il 100% di sicurezza, è importante avere delle sane abitudini durante la navigazione come ad esempio quello di tenere aggiornati i software che si utilizzano, stare attenti alle mail (link e allegati in primis) e ai siti che si visitano.

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L’hard disk è un dispositivo di memoria di massa che consente di archiviare dati ed informazioni. E’ presente all’interno dei PC, server, notebook, anche se negli ultimi anni è stato spesso sostituito con i più veloci SSD.

Ogni HDD ha più piatti paralleli sui quali vengono scritte le informazioni. Il singolo piatto è composto da numerosi anelli concentrici che formano le cosiddette tracce. Unendo tutte le tracce con lo stesso numero, ma di piatti differenti, si ottiene il cilindro. Ogni piatto, inoltre, viene diviso in settori circolari, il cui insieme forma un blocco.

Oltre ai piatti, per consentire il corretto funzionamento dell’hard disk, al suo interno si trovano anche: un motore che consente la rotazione dei piatti, una testina per la scrittura e la lettura delle informazioni, un attuatore che permette lo spostamento del braccio della tesina.

Infine è presente un circuito stampato con i componenti elettronici necessari a far funzionare il disco fisso, con il collegamento all’alimentazione ed il cavo dati da innestare sulla scheda madre del PC.

E’ facile quindi intuire che i dischi fissi sono particolarmente delicati, perché dispongono di numerose parti meccaniche e sono sensibili a qualsiasi tipo di urto. Inoltre lo spazio interno all’HDD è davvero ristretto, quindi al minimo sussulto si rischia di provocare danni importanti ai componenti. Non è semplice recuperare dati da un hard disk caduto o danneggiato, quindi è fondamentale prevenire i problemi proteggendolo e controllando lo stato di salute.

Possiamo valutare alcuni dei principali problemi che possono affliggere questi dispositivi, cercando di individuare delle soluzioni:

  • PROBLEMA MECCANICO

problemi meccanici possono essere causati dalle componenti interne al disco. Si manifestano con rumori, striduli metallici, e sono dei sintomi da non sottovalutare. Infatti in queste situazioni l’hard disk potrebbe essere vicino alla rottura. Il rumore potrebbe essere provocato anche dal motore, da alcuni cuscinetti rumorosi oppure dalla testina che graffia i piatti. Sono dei disagi molto frequenti se il PC o notebook ha subito cadute, danneggiando il disco fisso.

In queste circostanze si possono verificare blocchi, crash del PC, schermate blu di Windows e perdita dei file. Quindi è importantissimo fare un backup dei dati prima che sia troppo tardi e sostituire il disco con un nuovo modello.

Se è troppo tardi, quindi non è possibile più accedere ai dati ma si sente solo un rumore, non bisogna mai aprire l’hard disk, ma è opportuno rivolgersi a degli esperti per riparare danni interni al disco.

  • PROBLEMA ELETTRONICO O LOGICO

Se l’hard disk non viene riconosciuto dal sistema nelle fasi di boot oppure collegandolo a Windows nel caso di hard disk esterno, il problema può essere legato al firmware. In queste circostanza si parla di malfunzionamenti logici, ed oltre alla parte software può essere causato dall’elettronica.

In teoria la riparazione non è molto complicata, ma bisogna rivolgersi sempre a persone esperte e competenti per riparare eventuali danni sul circuito stampato, in quanto ci potrebbero essere componenti elettronici bruciati e mal funzionanti da sostituire.

Risolvere i problemi dell’hard disk: conclusioni

Il disco fisso è un dispositivo delicato che necessita di cure ed attenzioni nel corso del tempo. E’ importante notare subito eventuali danni o problemi, per salvare i dati con un backup prima che sia troppo tardi.

Se il tuo hard disk è danneggiato, emette strani rumori e non viene riconosciuto dal tuo sistema, puoi contattarci per una consulenza. Faremo tutto il possibile per recuperare i dati ed riparare eventuali guasti meccanici o elettronici.

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D’estate, i PC tendono a surriscaldarsi con facilità. Con le alte temperature, infatti, si creano situazioni favorevoli per il surriscaldamento e il computer ha bisogno di buttare fuori il calore in eccesso facendo girare molto più velocemente le ventole.

Il surriscaldamento del PC può compromettere il funzionamento di parti del computer come la CPU  o la scheda grafica, che possono danneggiarsi fino a fondersi se il calore è troppo eccessivo.

Se si tratta di un dispositivo portatile è più probabile che possa spegnersi all’improvviso se posto in condizioni di calore molto elevate.

Per questi motivi è necessario prestare particolare cura e attenzione nell’utilizzo e manutenzione dei computer in estate, al fine di preservare al meglio le funzionalità di PC fissi e portatili.

 

Ecco quindi 5 consigli per raffreddare i PC quando le temperature diventano troppo alte:

  • Evitare di posizionare degli ostacoli vicino alle ventole

per evitare che il surriscaldamento dei computer può causare, è importante non ostruire le ventole e le zone di areazione dei dispositivi informatici. Questo perché la maggior fuoriuscita di aria calda proviene dalla parte posteriore del PC, quindi è opportuno non attaccare i dispositivi informatici contro pareti fisse o metterli vicino ad oggetti che possano ostruire l’areazione delle ventole. Nel caso in cui il dispositivo è inserito all’interno di una scrivania è necessario che ci sia il giusto passaggio d’aria, al fine di evitare che il computer si surriscaldi eccessivamente;

  • Utilizzare un case per PC

Con questo termine si intende l’involucro protettivo esterno del PC contenente tutte le principali componenti hardware del computer, che permette di proteggere il dispositivo da polvere, detriti e da eventuali colpi accidentali che possono danneggiare il computer.

  • Pulire il PC regolarmente

La polvere può sedimentarsi all’interno delle ventole del PC ostruendole, e questo a lungo andare può andare ad intaccare il sistema di raffreddamento fino a rendere il PC non più performante nelle sue funzioni. Una pulizia del PC programmata delle sue parti interne e delle ventole interne, è il metodo più efficace per assicurasi che i sistemi di raffreddamento funzionino in maniera ottimale. Per rimuovere la polvere negli angoli più stretti e difficili del PC, utilizzare un pennellino asciutto è la soluzione più idonea.

  • Cambiare la stanza di utilizzo del computer

In base alle condizioni climatiche, le stanze di utilizzo dei sistemi informatici possono essere troppo calde o troppo fredde. In genere, si dovrebbe lavorare in luoghi freschi e asciutti per ottenere maggiori prestazioni dai propri dispositivi. Bisogna prestare attenzione anche agli spostamenti che si effettuano ed evitare colpi e urti che possano danneggiare il PC e tutte le sue componenti.

  • Evitare di fare overclocking

Hai mai sentito parlare di overclocking? E’ un metodo utilizzato sopratutto in ambito grafico o gaming che consiste nell’aumentare le prestazioni del PC superando quelle imposte di default dal sistema operativo. Questa procedura mette sotto stress la CPU e la scheda grafica che di conseguenza scaldano molto di più. Se fatto d’estate, il processo di overclocking  può surriscaldare ad alti livelli le temperature interne del dispositivo, con il rischio che qualche componente hardware ne risenta e si surriscaldi troppo. Un consiglio per migliorare le prestazioni dei propri dispositivi informatici è quello di sostituire la ventola presente di default con una più performante.

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Negli ultimi anni le vendite di nuovi portatili hanno superato abbondantemente le vendite dei tradizionali computer fissi.

Ma quando si deve comprare un nuovo computer, è meglio prendere un fisso o un portatile? Quali sono i vantaggi dell’una o dell’altra soluzione?

 

La caratteristica fondamentale di un PC portatile è che si può trasportare ovunque, rendendo così accessibili parte delle performance normalmente disponibili su PC anche in mobilità, l’ideale per chi lavora o studia fuori sede.

La portabilità è la caratteristica più ovvia, infatti, sempre più modelli vengono progettati prestando molta attenzione alla praticità: l’ideale è il peso inferiore ai 2 Kg, così da evitare di affaticare l’utente.

Bisogna però considerare che i portatili hanno comunque i loro limiti: un portatile è un blocco unico quindi non si presta molto agli aggiornamenti: gli unici pezzi facilmente sostituibili sono solo la RAM, l’hard disk e l’eventuale lettore ottico.

Le persone che amano migliorare il loro computer aggiornandolo potrebbero trovarsi delusi del fatto che il loro portatile comprato un anno fa possa diventare obsoleto in pochissimo tempo, chi invece non aggiorna mai i pezzi del suo PC non ne farà un problema.

Un portatile ha sempre un’identità distinta e per ogni modello si possono leggere tutte le caratteristiche di fabbrica e le recensioni.

 

Un computer desktop fisso ha proprietà differenti rispetto ad un portatile.

Dal punto di vista economico, un PC fisso ha decisamente caratteristiche superiori rispetto ad un portatile di pari prezzo.

Un PC fisso è più potente per quanto riguarda l’hardware rispetto un portatile, ma è anche più grosso e ingombrante. Al suo interno ha le componenti possono essere cambiate singolarmente, ed essere aggiornate col tempo, così da rendere meno obsoleto il PC.

Comprare un fisso da assemblare potrebbe essere una soluzione ideale, poiché lascia molta libertà e permette di ottenere le migliori componenti possibili. Tuttavia per scegliere questa opzione c’è bisogno di una minima conoscenza nel campo dell’informatica.

Infatti, non si troveranno recensioni su internet su computer fissi preassemblati, conviene quindi, in questi casi, basarsi sulle recensioni dei singoli pezzi, così da poter scegliere solo le migliori componenti.

Se invece la motivazione principale per l’acquisto è l’estetica, varrebbe la pena considerare i PC All-In-One, ossia i computer fissi compatti senza cavi antiestetici e con tutto l’occorrente nella scocca del monitor, che mantiene così un’eleganza e uno stile unici, l’ideale per scrivanie da ufficio. Questi computer sono abbastanza potenti ma non possono essere aggiornati con facilità, condividendo quindi gran parte dei limiti con i portatili.

 

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Data l’importanza che il computer sta assumendo in questi ultimi anni, è sempre più probabile che ci si trovi in situazioni in cui avere le conoscenze base dell’informatica può fare la differenza. Ecco quindi una breve spiegazione delle sostanziali differenze tra le due componenti principali di un qualunque personal computer: l’hardware e il software.

Le loro attività sono alla base del corretto funzionamento di qualsiasi dispositivo e cooperano affinché tutte le operazioni abbiano una buona riuscita.

 

L’hardware (dall’inglese hard, che significa duro e ware che significa oggetto) è la componente fisica del personal computer. Annovera tutte le parti elettroniche, elettriche, meccaniche, magnetiche e ottiche, che fanno parte dell’insieme della componentistica.

Una delle parti che lo costituiscono è l’unità di elaborazione, anche chiamata CPU (Central Processing Unit), ovvero il cervello del computer, componente che esegue le istruzioni ed elabora i dati. La CPU è formata a sua volta dall’Unità di controllo, l’unità aritmetico-logica, i registri e la memoria cache. Le altre componenti dell’hardware sono le unità di memorizzazione ROM e RAM, i dispositivi d’ingresso (mouse, microfono, tastiera etc.) e i dispositivi d’uscita (monitor, stampante, diffusori audio).

 

Il software invece è l’insieme dei programmi che vengono installati nel computer per fare in modo che esso esegua determinate funzioni.

Il software si distingue in:

  • software di sistema, quella parte che gestisce e supervisiona il lavoro dei vari componenti del computer e la loro interazione;
  • software applicativo, la parte che consente all’utente di utilizzare il computer per determinate attività, come ad esempio scrivere un testo, elaborare un’immagine e così via.

Quindi, volendo sintetizzare, si può dire che la differenza sostanziale che c’è tra hardware e software consiste nel fatto che il primo è l’insieme delle componenti fisiche che permettono l’elaborazione e la memorizzazione dei dati immessi, mentre il secondo è l’insieme delle istruzioni che fanno svolgere al computer determinate funzioni che l’utente gli richiede.

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Il computer è diventato un elemento essenziale della società moderna, in quanto necessario per il normale svolgimento di quotidiane attività.

Questa tecnologia, notevolmente migliorati nel corso del tempo, è riuscita a stravolgere il modo di lavorare, insegnare, apprendere e organizzarsi in generale, nell’arco di poco più di vent’anni.

Per questo motivo, è importante avere almeno un livello di conoscenza base in questo ambito, che ci permette di rimanere al passo con i tempi.

 

Come è fatto un computer?

Andiamo ad analizzare i vari componenti a partire da quelli essenziali, ovvero i componenti che devono obbligatoriamente essere presenti per poter permettere il funzionamento di un computer:

  • Scheda madre:  una scheda di circuiti integrati che grazie ad un un software chiamato BIOS (Basic Input Output System), fa da base di collegamento, consentendo l’acquisizione della corrente elettrica e mettendo i vari componenti in comunicazione tra di loro rappresentando letteralmente la base sulla quale inserire tutto il resto;
  • Processore centrale o CPU: rappresenta il motore di un computer. Coordina tutte le altre unità di elaborazione dati, svolge calcoli matematici ed esegue ogni istruzione di ogni software utilizzato;
  • Alimentatore: un apparato elettrico che serve a raddrizzare la tensione elettrica che proviene dalla linea di ingresso, in modo da adattarla all’uso dei componenti del computer attraverso la sua modifica e stabilizzazione:
  • Memoria RAM: una memoria ad accesso casuale che permette l’accesso diretto ai dati memorizzati con lo stesso tempo di accesso, indipendentemente da dove essi si trovino;
  • Hard disk o disco rigido: un dispositivo di memoria di massa di tipo magnetico sul quale è possibile compiere operazioni di lettura e di scrittura. I dischi rigidi sono costituiti da uno o più piatti in rapida rotazione, realizzati in alluminio o vetro e rivestiti da materiale ferromagnetico e da due testine per ogni disco, che durante il funzionamento, compiono spostamenti di poche decine di nanometri (quindi distanze brevissime) sulla superficie del disco leggendo e scrivendo dati;
  • Scheda video: consente la visualizzazione di ogni più piccolo puntino luminoso visualizzato dal monitor del computer. Sono rappresentate da un chip grafico che si occupa dei calcoli che portano alla trasformazione delle informazioni in punti luminosi (pixel, la più piccola parte visualizzabile su di uno schermo), che formano l’immagine;
  • Tastiera e Mouse: periferiche essenziali per l’immissione di input (informazioni) all’interno del sistema operativo senza le quali un computer sarebbe inutile per impossibilità di interazione;
  • Monitor: periferica essenziale per la visualizzazione di qualsiasi informazione proveniente dall’elaborazione dell’unità centrale e della scheda video;
  • Case:  l’involucro esterno di ogni computer, che sia un computer fisso o portatile, all’interno del quale trovano alloggiamento tutti i componenti dell’unità centrale;

Esistono poi una serie di componenti che, anche se generalmente presenti su ogni computer, non sono ritenuti essenziali:

  • Scheda audio: una scheda che consente l’acquisizione e la riproduzione dei suoni;
  • Lettori CD o DVD: periferiche da integrare all’interno del PC o anche come unità esterne, che consentono l’utilizzo di mezzi di supporto dati come CD/DVD e Blue ray;
  • Periferiche di stampa: periferiche aggiuntive di cui ogni utente può dotarsi per ottenere un maggior grado di multimedialità.